Vladimiro Mira il Mare

“GESTAZIONI”
sull’incontenibile andirivieni dell’essere pensante e inquieto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ispirato a
Aspettando Godot
e Prose Brevi di  Samuel Beckett

Con
Paola Tortora Vladimiro
Betty Pinotti  Amaltea la Capra Dea
Musiche originali
Stefano Profeta  Contrabasso
Testo originale e Regia
Paola Tortora

Vladimiro resta solo, Vladimiro percorre un sentiero, Vladimiro arriva al mare, 
Vladimiro guarda l’orizzonte, l’orizzonte sostiene le stelle, 
Ora, con tutta quell’acqua e quelle stelle, la domanda è: 
Vladimiro che deve fare? Tornare indietro, restare lì o navigare? 

“ Ovunque saremo …sarà inabitabile, siamo qui, ecco. Allora andarsene? No! Rimanere piuttosto. No! In effetti andarsene dove? Non so, sono qui, è tutto quello che so; e che continuo a non essere io,è con questo che bisogna cavarsela! ”

Azione di Resistenza per attrice sola, che affronta il tema dello smarrimento dell’essere in rapporto con l’universo.  Una partitura originale surreale e poetica per voce corpo capra e contrabbasso. Vladimiro , uno dei famosi “esausti” personaggi del teatro di Samuel Beckett, vissuta una singolare metamorfosi, si aggira solitario alla ricerca di nuovi paesaggi interiori ma, dialogando con la sua insaziabile Anima, la capra Amaltea, giunge in un altrove in cui ancor di più non si riconosce. Preso da una singolare inquietudine, inizia allora ad esplorare l’inesauribile condizione di chi non riesce in alcun modo nè a restare né ad andar via dai luoghi in cui abita, siano essi reali o immaginari.  Vladimiro è così mosso alla ricerca di una terza via possibile, che si rivelerà davvero sorprendente !  Questo spettacolo si presenta come una grottesca performance, in parte lasciata anche all’improvvisazione per la presenza in scena di una capra in carne ed ossa , simbolo del Divino , grande Maestra ed ispiratrice di “gestimpossibili” ovvero azioni inesaudibili a riempire un vuoto ancora una volta apparentemente incolmabile.
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SOLIT’ARIA …STORIA…DI UNA RISALITA
Questo progetto è l’epilogo di una ricerca, APORIE DEL SE’, dedicata al saggio Hamletica di Massimo Cacciari; lavoro che per anni, mi ha vista impegnata sul territorio Piemontese con numerosi gruppi di giovani attori, in un lungo cammino di formazione e spettacoli dedicati al tema dell’Insicurezza dell’Essere da Shakespeare per Kafka a Beckett.  La necessità di quest’ ulteriore appuntamento con l’autore Beckett, nasce dall’ urgenza di portare la figura di Vladimiro, che incarnavo in Aporie, verso una sua propria rivoluzione e trasformazione. E’ nato così uno stravagante CLOWN BIANCO  che pur distaccandosi fortemente dalla “matrice Vladimiro”, conserva in sé tutta la memoria, il carattere, le immagini e la forza interiore del mitico personaggio dell’opera Beckettiana. Una singolare esperienza di metamorfosi che ha restituito, ad un percorso artistico che sembrava stesse per esaurirsi, una sorprendente spinta verso l’alto, si tratta infatti proprio della “storia di una risalita” che spero possa incoraggiare, anche solo un po’, tutti coloro che restano soli …  ed impigliati nei propri sogni, persino quando si realizzano!

Vladimiro (2)
Vladimiro (1)
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Vladimiro (21)
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