Progetto SOLIT ‘ ARIA – studio n.1 ispirato a Prose Brevi di Samuel Beckett
 

Vladimiro resta solo, 
Vladimiro percorre un sentiero, 
Vladimiro arriva al mare, 
Vladimiro guarda l’orizzonte, l’orizzonte sostiene le stelle, 
Ora, con tutta quell’acqua e quelle stelle, la domanda è: 
Vladimiro che deve fare? 
Tornare indietro, restare lì o navigare? 

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SOLIT’ARIA ovvero “GEST- AZIONI” sull’incontenibile andirivieni dell’essere pensante e inquieto.
Progetto di ricerca teatrale per attrice sola, che affronta, in forma ironica e assurda, il tema dello smarrimento
dell’essere in rapporto con l’universo. Questo primo studio interroga l’autore Samuel Beckett attingendo da
diverse sue opere . Nasce così una partitura originale surreale e poetica. Vladimiro , uno dei famosi esausti
personaggi messi in vita dall’autore, si aggira solitario verso nuovi paesaggi ma, giunto in un altrove in cui
ancora una volta non si riconosce, inizia ad esplorare la inesauribile condizione di chi non riesce in alcun
modo nè a restare né ad andar via dai luoghi che abita, siano essi reali o immaginari. Vladimiro è quindi
mosso dalla ricerca di una terza via possibile, nasce così una grottesca performance che genera solo
“gestimpossibili” ovvero azioni inesaudibili a riempire un vuoto ancora una volta apparentemente incolmabile.